storia















Non vi sono prove certe che certificano l'inizio del conteggio da parte dell'essere umano, ne vi sono testimonianze sulla prima tecnica o sul primo approccio utilizzato. Si ipotizza però, che proprio per la loro praticità le mani e le dita abbiano rappresentato uno dei primi metodi sfruttati per associare un determinato quantitativo ad un'altro. Essendo il numero delle dita abbastanza limitato però, prima dell'invenzione di metodi di conteggio complessi, l'utilizzo delle mani veniva sfruttato soltanto per piccoli quantitativi.

Una delle prime testimonianze di conteggio aritmetico (senza l’utilizzo di numeri astratti) risale circa al 35.000 - 20.000 a.C in Europa occidentale, in cui sono state rinvenute ossa caratterizzate da diverse incisioni regolarmente separate. Alcuni antropologi ipotizzano che le prime pratiche di intaglio venivano effettuate su bastoni, tecnica che potrebbe risalire addirittura circa al 60000 a.C.

Ancora prima dell’invenzione del numero astratto infatti, l’uomo si cimentò con l’aritmetica, associando un quantitativo ad un altro quantitativo e non ad un numero; per esempio gli antici pastori praticavano un’incisione su un bastone ad ogni pecora che rientrava nella caverna, riuscendo così a tenere una contabilità. La necessità pratica di contare è quindi quasi sicuramente il fattore che ha portato l’uomo ad inventare un sistema di conteggio e successivamente i numeri. Per esempio la cura dei greggi, il baratto e la catalogazione di cibo ed oggetti erano le esigenze principali dell’epoca.

L’utilizzo del corpo umano come metodo di conteggio è considerato come un’evoluzione notevole rispetto alle incisioni effettuate dagli antichi, per il semplice fatto che introduce le nozioni di successione e di ordine. Nel corso del tempo questo metodo si evolverà e le parti del corpo verranno associate a numeri precisi ed amplieranno la possibilità di conteggio. Verranno inventati metodi di conteggio complessi che permettono di arrivare fino a cifre molto elevate e di effettuare anche dei calcoli semplici. Alcuni popoli come gli antichi "Papua" nella Nuova Guinea furono tra i pochi a distinguersi escogitando a loro tempo un metodo di conteggio che prendeva in considerazione l'intero corpo umano a partire dalle orecchie fino alle dita dei piedi, ottenendo così 41 elementi ordinabili ed associabili ad un quantitativo.

I primi indizi riguardanti l’utilizzo dei numeri risalgono al 4000 a.C., si tratta di incisioni di numeri antichi su tavole di pietra. Numeri che per moltissimi anni rimasero un concetto conosciuto da pochi, nel Medioevo infatti la maggior parte delle persone utilizzava ancora lo stesso metodo di corrispondenza degli antichi senza l’utilizzo dei numeri. Veniva infatti creata una sequenza di punti del corpo che corrispondevano ad un determinato quantitativo. Nel corso del tempo le diverse culture sparpagliate per il globo hanno sviluppato un personale metodo di conteggio con le mani, di conteggio generale e di enumerazione.

Una fattore che però accomuna molte regioni del mondo è il fatto che le dita e le mani vengono utilizzate per insegnare a contare fin da piccoli, nozioni che restano poi impresse anche nelle persone adulte. A testimonianza di ciò vi è il fatto che in svariate culture del mondo si rintracciano residui di un’origine antropomorfa della facoltà del conteggio. Con l'avvento dei numeri sono proprio le dita che hanno fornito all’uomo l’idea di raggruppare i numeri per insiemi di dieci e proprio per questo motivo le dita forniscono ancora oggi un aiuto importante.

Non ovunque però il conteggio con le mani è in base 10, alcuni popoli per esempio hanno sviluppato basi di 12 come in svariate regioni asiatiche. Base di 12 che si rivela molto comoda per la possibilità di dividerla per 2, 3, 4 e 6. Vi sono anche culture in cui viene utilizzata una sola mano sfruttando quindi una base di 5, alcune invece aggiungono uno o entrambi i piedi, utilizzano rispettivamente basi di 15 e 20. Alcuni metodi sviluppati in epoca più recente sfuttano il sistema binario (base di 2) e il sistema senario (base di 6).

A dipendenza delle culture l’utilizzo della mano e delle dita assume quindi funzioni e caratteristiche differenti, rendendo il conteggio con le mani un elemento di distinzione ed identificazione dei diversi popoli.